Esame

Il termine elettromiografia comprende tre tipologie di indagine diagnostica:
l’elettromiografia propriamente detta (EMG)
l’elettroneurografia (ENG)
l’elettromiografia di singola fibra (SFEMG)
Sono metodiche neurofisiologiche che vengono utilizzate per studiare il sistema nervoso periferico (SNP) dal punto di vista funzionale. Rappresenta un metodo affidabile in grado di dare informazioni sulla funzionalità dei nervi periferici e dei muscoli scheletrici. È inoltre un mezzo diagnostico che permette di inquadrare le malattie neurologiche del Sistema nervoso periferico riguardanti patologie a carico di radici nervose, plessi nervosi, nervi periferici, placca neuromuscolare e muscoli.
L’Elettromiografia viene eseguita dal medico neurologo

Come si svolge

Nel muscolo che deve essere esaminato viene inserito un elettrodo ad ago sterile monouso necessario a registrare l’attività elettrica a riposo durante la contrazione muscolare. Sarà il medico a richiedere alla persona che si sottopone all’esame i movimenti necessari al rilevamento dell’attività.

elettromiografo

Durata

L’elettromiografia ha una durata variabile, dai 20 ai 30 min a seconda del quesito diagnostico cui si vuole rispondere

Norme di Preparazione

In vista dell’esecuzione dell’elettromiografia, si raccomanda di non applicare sulla pelle creme, oli o lozioni che possano ostacolare la rilevazione delle correnti elettriche.
Non è necessario interrompere terapie farmacologiche ma va segnalato al medico che esegue l’esame se si assumono anticoagulanti. Al medico a inoltre segnalato se si è portatori di pace-maker o stimolatori elettrici o se si è affetti da patologie infettive.

Indicazioni

Le principali indicazioni sono relative a tutte le forme di deficit periferico sia di forza che di sensibilità legate a un problema del nervo, dei plessi o delle radici.
Altre indicazioni sono rappresentate da NEUROPATIE , ERNIE DISCALI, dalle sindromi da intrappolamento (quali, per esempio la sindrome da compressione del nervo ulnare o la sindrome del TUNNEL CARPALE ). dalle radicolopatie spondilosiche, dalla sindrome della cauda equina, dalle plessopatie (patologie dei plessi nervosi).
L’elettromiografia è principalmente indicata nelle diagnosi differenziale del danno neurogeno da quello miogeno o da quello della placca neuromuscolare;
L’elettromiografia inoltre trova indicazione nelle malattie dei motoneuroni inferiori (per esempio la sclerosi laterale amiotrofica), nelle patologie muscolari quali distrofie muscolari, miopatie, miotonie, polimiosite, miastenia ecc. nonché nelle patologie assonali (a completamento dell’elettroneurografia) quali radicolopatie spondilogene, neuropatie assonali, neuropatie traumatiche, neuropatie compressive ecc. e anche nella stadiazione della compromissione funzionale del nervo.

Diagnostica

Neurologia:

Dott. Gianluca Masi