CHECK UP CARDIOLOGICO

  • luglio 19, 2018

L’elettrocardiogramma l’attività elettrica prodotta dal muscolo cardiaco durante la contrazione
ed è indicato soprattutto nei casi di disturbi del ritmo e di dolore toracico sospetto per
infarto miocardico ed angina pectoris. Altre indicazioni più frequenti sono: ipertensione arteriosa;
valvulopatie; cardiopatie congenite; preparazione ad interventi chirurgici, ad esami semi-invasivi
(es. gastroscopia) o ad esami radiologici con mezzo di contrasto per via parenterale (es. urografia);
motivi medico-legali (es. idoneità ad attività sportiva).

L’ecocardiogramma è una tecnica che si basa sull’impiego di ultrasuoni e consente di vedere
dall’interno sia le pareti del cuore sia le sue strutture interne (come le valvole) e
di valutare esattamente la contrattilità del cuore globale.
È una tecnica diagnostica
che consente di verificare specifiche aree del muscolo cardiaco, lo spessore e l’ispessimento
delle pareti, la loro motilità nel corso dell’attività cardiaca.
Si tratta di un esame non invasivo, non doloroso né fastidioso che non richiede alcuna preparazione specifica.

L’Ecocolordoppler dei Tronchi Sovraortici (TSA) è un esame utilizzato per studiare e monitorare i
vasi sanguigni (arterie e vene) che nutrono le strutture del capo, e per la diagnosi delle malattie
cerebrovascolari. Si tratta di una metodica semplice e non invasiva.
L’Ecocolordoppler dei Tronchi Sovraortici è un esame che permette di studiare la morfologia dei vasi
(pervietà e calibro), riconoscere le lesioni aterosclerotiche (placche), il conseguente grado di
stenosi e il loro evolversi e viene effettuato per escludere la presenza di trombosi venose.
L’ecocolordoppler fornisce immagini a colori (rosso e blu) dei flussi venosi e arteriosi evidenziando
anche le più piccole lesioni delle pareti dei vasi consentendo di valutarne con precisione l’entità.
L’ecocolordoppler TSA viene richiesto dagli specialisti per l’inquadramento di un paziente a seguito di
ictus o TIA, attacco ischemico transitorio, e per la diagnosi di aneurisma. Viene utilizzato anche per
lo screening di pazienti con fattori di rishio cardiovascolare (ipertensione arteriosa, diabete,
ipercolesterolemia, fumo, ecc.).

 

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